Sycamore

Sycamore, il computer quantistico di Google che potrebbe cambiare il mondo. Riesce a risolvere un calcolo che la macchina, oggi più potente al mondo, avrebbe risolto in non meno di 10.000 anni.

Sycamore, “Sicomoro”. Una parola che, molto probabilmente, cambierà radicalmente il mondo come lo consciamo oggi.

Sycamore, il super computer quantistico in mano a Google con il processore sviluppato dei ricercatori di Mountain View avrebbe risolto in 3 minuti un calcolo che il Summit di Ibm, attualmente la macchina più potente al mondo, avrebbe potuto risolvere in non meno di 10.000 anni.

Ma cos’è davvero un computer quantistico e perché potrebbe cambiare il mondo?

Conseguire la “supremazia quantistica” con un processore superconduttivo sembra sia l’inizio di una rivoluzione attesa da tempo.

Cosa vuol dire supremazia quantistica?

Sembra che il concetto sia abbastanza semplice.

”Vuol dire riuscire a risolvere, con un computer quantistico, un calcolo che un computer tradizionale non riuscirebbe a risolvere, quantomeno in un tempo ragionevole”.

Un computer quantistico permette di effettuare calcoli in parallelo, cioè di svolgere molte, moltissime operazioni nello stesso  istante.

I processori quantistici usano i qubit (quelli tradizionali usano i bit), che sono particelle subatomiche come fotoni o elettroni, che possono immagazzinare molte più informazioni rispetto ai ” processori attuali”.

Non sostituiranno, per il momento, i computer tradizionali ma il futuro è dietro l’angolo e se mettiamo assieme tutta questa potenza calcolo con la velocità di trasmisione dati del 5G, o addirittura del “neonato” 6G (30 Gbps, trenta  miliardi di informazioni al secondo) testato qualche mese addietro – con successo- all’università di Osaka, in Giappone, non possiamo nemmeno lontanamente immaginare ciò che potrebbe accadere in un futuro ormai molto prossimo.  Possiamo solo aspettare.